NonPubblicato            
LE OPERE DI Francesca Pels | Bio |
http://www.nonpubblicato.it/opere/124/0/0/Francesca-Pels.np
Stampa Aggiungi ai preferiti Invia Link a un amico Facebook Rss
AUTORE: Francesca Pels
DATA: 4/9/2011
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Societ
I coniugi Pittaluga (parte I)


Circa un paio di settimane fa, all'et di sessantatr anni, la signora Pittaluga rimase vedova.
Non accadde niente di macabro o scioccante: il signor Pittaluga, dopo essere andato normalmente a letto la sera precedente, quella mattina non si rec dal giornalaio sotto casa, ad acquistare una copia del quotidiano Il secolo XIX, che ogni giorno era invece solito procurarsi. Inoltre fu affisso all'ingresso del condominio, dove risiedevano i due anziani, un fiocco nero, che pot cos essere scorto da tutti gli abitanti di Mioglia, svegliatisi quel mattino, a differenza del vecchio marito, appunto.
Il funerale si tenne a Savona, a una trentina di chilometri di distanza dal comune ligure in cui i due sessantenni avevano fino ad allora vissuto, ma nessuno degli abitanti miogliesi si sforz di raggiungere il capoluogo per assistervi.
C' da dire che i canuti coniugi non erano mai stati molto espansivi, e il fatto che non avessero avuto figli n gli rimanessero parenti stretti a Mioglia, non aveva sicuramente incoraggiato i rapporti con gli altri residenti; questi ultimi poi, non si lasciarono di certo sfuggire l'apparente chiusura della coppia, per sfogare a suo scapito le prevedibili maldicenze, che da sempre cercano di animare quello spirito annoiato, tipico di ogni localit di piccole dimensioni e scarsa popolosit. Infatti, se Mioglia presenta poco pi di cinquecento abitanti nei periodi di maggiore vitalit, ci si pu immaginare quanto questo esiguo comune a confine col Piemonte tra le vallate dell'Appennino Ligure, viva un'atmosfera di estrema tranquillit per il resto dell'anno: perci, non difficile comprendere che i miogliesi si conoscano quasi tutti di persona, indubbiamente tutti di vista e che assai spesso si facciano scappare qualche battuta sugli altri compaesani, ovviamente alle loro spalle.
Ebbene, lasciata passare giusto qualche ora dalla morte del Pittaluga per la sorpresa causata dall'imprevedibile accaduto, le malevoli dicerie ripresero il proprio tradizionale corso.
In questo modo, la signora Pittaluga ebbe l'opportunit di assaporare completamente i pettegolezzi, che sino a quel momento aveva potuto condividere col marito. Si accorse di quanto fossero effimeri i comportamenti dei miogliesi che, confidando in una maggiore sordit della vecchietta, e anche in una pi veritiera lealt dei vari confidenti con cui sfogavano le proprie maldicenze, diedero all'anziana donna un perfetto esempio di quell'arte di simulazione e dissimulazione che, inscindibile qualit umana, non riesce sempre a evitare di essere ritenuta un difetto.
La vedova inizi a notare e a essere infastidita da questo comportamento perennemente falso dei miogliesi, e la doppiezza della gente disgust a tal punto l'anziana donna, intimamente ferita dalla totale mancanza di genuina verit nel mondo circostante, affettuosamente oscurata fino alla morte del marito dall'amorevole presenza di quest'ultimo, da costringere la vecchietta a rinchiudersi in casa, cercando cos di sfuggire a quell'inarrestabile commedia, quale le appariva la vita.
Rimase nel suo appartamento tre giorni. Poi, anche lei mor.


NOTE AUTORE
Per la seconda parte del racconto: http://www.nonpubblicato.it/restricted/dettopera.php?op=237
COMMENTO DEGLI UTENTI

 
Nuovo utente | Password dimenticata
Email:
Password:
GENERE
COSA LEGGONO GLI AUTORI

Il Peso della farfalla
Erri De Luca
1 Commento
Narciso e Boccadoro
Hermann Hesse
1 Commento
Cecit
José Saramago
1 Commento
Un piano semplice
Scott Smith
1 Commento
"Il Dio delle piccole cose"
Arundhati Roy
1 Commento
Il Nome della Rosa
Umberto Eco
1 Commento
Notti Bianche
Fëdor Dostoevskij
1 Commento
Mostra Tutti
Credits | Segnala un abuso | Contatta la redazione | Privacy | Condizioni di utilizzo | P.iva 09749640018
  Facebook