NonPubblicato            
LE OPERE DI Francesca Pels | Bio |
http://www.nonpubblicato.it/opere/124/0/0/Francesca-Pels.np
Stampa Aggiungi ai preferiti Invia Link a un amico Facebook Rss
AUTORE: Francesca Pels
DATA: 2/6/2012
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Letteratura
Nicotina 0,8 mg


Sigarette fumate: zero.
Sigarette restanti: dieci.
I tavolini del bar in via Orti sono spessi quanto il mio pacchetto di sigarette.
Le forme rettangolari incise sulla loro superficie metallica ne calzano alla perfezione ognuno dei piani: quelle opache sono proporzionate alla faccia maggiore, quelle lucide ai fianchi, mentre le parti bianche ricalcano con precisione cima e fondo del pacchetto.
Ho smesso di fumare. Il pacchetto ancora cellofanato mi piace cos, con quel suono elettrico che produce, se sfiorato, e la rassicurante geometria sui bordi ancora velati.
Diventer un cimelio del mio passato da fumatore, dico ad Anna, che oggi gesticola pi del solito. Continua a sfregarsi i gomiti e a nascondere il collo tra le clavicole con le spalle alzate. Nemmeno quando deve gettare la cenere le riabbassa: si sbilancia, rigida, verso uno dei braccioli tra cui seduta e d un secco ma lieve colpetto al filtro che stringe tra le dita.
Scommetto che anche la parte di clavicola che le sporge tra i capelli potrebbe ospitare il mio pacchetto di Marlboro alla perfezione.
Lei pu fumare. Io no, perch questo il primo passo per guarirmi, dice: per liberarmi dal mio perenne senso di inadeguatezza e di inferiorit, per eliminare le mie ossessioni, idiosincrasie e illusioni, per guarire dal mio complesso di Edipo.
Ecco perch io non posso e lei si, anche se non riesce mai a guardare negli occhi quello con cui sta parlando.
Anna, che, quando non sta fumando, continua ad arrotolarsi i capelli tra le dita ingiallite della mano destra e, quando invece fuma, procede in quel gesto meccanico e nervoso con la sinistra.
Anna che si sottoposta a una convalescenza di tre mesi, perch il suo naso pendeva troppo verso destra.
Anna che si vede con le amiche (le stesse dalle superiori) ogni venerd, per parlare male di quelle assenti, badando bene di non perdersi mai un incontro.
Anna convinta che suo marito abbia un'amante perch la ama troppo.
Anna che non sta mai ferma, soprattutto mai zitta, e che, mentre mi parla, muove su e gi il piede della gamba accavallata senza tregua, producendo un tintinnio costante con gli orecchini aggrovigliati tra i capelli.
Anna fuma un pacchetto da venti al giorno, ma normale; come chiunque altro.
Io invece sono indeciso, debole, incapace. Sono l'alienato da guarire, io, perci non posso fumare.
"Dai, tieni duro, fratellino, il Dottor S. ti ha detto che sei sulla buona strada.
Ci vediamo dopodomani, cos mi dici come andata la vostra seduta.
Ciao."
"Ciao Anna."
Anna si allontana dal bar in fretta: le mani stavolta sono occupate a stringere gli spallacci della borsa, danno tregua alle ciocche di capelli.
"Scusa, hai da accendere?"
Sigarette restanti: nove.
Sigarette fumate: una.


NOTE AUTORE
nessuna.
COMMENTO DEGLI UTENTI

 
Nuovo utente | Password dimenticata
Email:
Password:
GENERE
COSA LEGGONO GLI AUTORI

Oblmov
Ivan Goncarov
1 Commento
La violenza invisibile
Zizek Slavoj
1 Commento
Aforismi di Zurau
Franz Kafka
1 Commento
Cecit
José Saramago
1 Commento
Il signore degli anelli
John Ronald Reuel Tolkien
1 Commento
EMMAUS
alessandro baricco
1 Commento
Venuto al mondo
Margaret Mazzantini
1 Commento
Mostra Tutti
Credits | Segnala un abuso | Contatta la redazione | Privacy | Condizioni di utilizzo | P.iva 09749640018
  Facebook