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LE OPERE DI Martina Carrubba | Bio |
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AUTORE: Martina Carrubba
DATA: 5/9/2012
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Riflessioni
Quel bacio alcolico


In macchina c'erano i Portishead, e io ridevo. Ero brilla, ma solo un po'. Qualcosa mi inebriava, oltre all'alcol. La mia era una felicit in sordina, che affiorava una sera ogni tanto, senza frustrazioni particolari o silenti imbarazzi. La musica batteva sui finestrini mezzi gelati di met novembre. E poi cosa? Mi bacia. Cos. Forse l'avevo immaginato da un po', e neanche mi sforzavo pi di tanto di fare finta di niente. Non perch avessi messo in letargo qualche sconosciuto organo dal cuore in gi, n tantomeno avevo messo da parte gli ormoni. Quelli funzionano sempre a meraviglia. B, almeno cos credevo. Adesso la mia una specie di "ibernazione ormonale semipermanente". Ma non importa ai fini del discorso. Dicevo, la musica faceva tremare leggermente i finestrini, e poi arrivato come una secchiata d'acqua gelida quel bacio alcolico. Mi rendo conto che suona molto come una cretinata adolescenziale, ma posso assicurarvi che cos non : era pi post adolescenziale, a voler essere precisi. Eppure, se fossi in voi diffiderei dallo sfottere gli adolescenti. Ogni tanto anche un adolescente sa uscire dalla sua sfera di banale idiozia-da-strascichi-puberali e prendere coscienza delle emozioni come farebbe un adulto non troppo ordinario.
A pensarci adesso, quella situazione mi fa davvero sorridere. Non sai mai cosa aspettarti da un uomo che si finge un uomo. Mi voleva bene, certo, per questo mi ha baciato in quel modo. E io mi sono un po' sfregiata del suo sincero affetto spiaccicandomi al finestrino come se avessi visto la creatura pi mostruosa che uno pu incontrare. Me lo ricordo ancora, il suo guardo costernato. Avevo solo bisogno di pensare. Qualche minuto ancora per buttarmi tra le braccia di uno che m'avrebbe certo amato, prima o poi, ma a modo suo. E dal quale sarei uscita stremata, esasperata, come poi successo.
Ecco spiegata la temibilissima "ibernazione ormonale" di cui sopra. Non sono pi riuscita ad amare nessuno, dopo quello strano frangente. E sono ancora convinta che una certa percentuale di desiderio sessuale nei confronti di qualcuno dipende dall'amore, o checch ne sia.
Un fiore marcito sotto il sole, lasciato l a inaridirsi. Cos mi sentivo.
Non d la colpa a nessuno. Succede, ogni tanto, di doversi scuotere un po' per tornare a sentire il sangue che si muove, da qualche parte. Le conseguenze di quel bacio alcolico me l'hanno poi gelato, per un po', il sangue.

Poi ho preso qualcosa che potesse sostituirsi agli ormoni, o al sangue, chiamiamolo entusiasmo, passione, forza di volont, e l'ho concentrato verso qualcos'altro. Ho smesso di cercare un qualche ritaglio di me stessa in luoghi che difficilmente mi avrebbero restituito una qualsiasi immagine di una persona che sente qualcosa della vita, ho smesso di rincorrere irraggiungibili puttanate alla Emma Bovary e mi sono detta: adesso basta, sii te stessa, non avere paura di te stessa. Il sangue, piano piano, come un fiore che ancora sonnecchiante comincia a schiudersi a primavera, ha ripreso a scorrere.

Credo che nessun bacio, alcolico o non, mi disorienter pi. Le persone dovrebbero smettere di dipendere da altre persone. In secondo luogo, le persone dovrebbero smetterla di avercela con se stesse. E giuro che odio dal profondo questi pseudo moralismi infarciti di scarsa cultura popolare da telefilm americano, ma cos. Sono quelle cose che a quarant'anni ci sembreranno stronzate a farci crescere pi di ogni altra cosa.

Volevo dare un po' di poesia a quel bacio alcolico, che poi diventato ricorrente, ma sempre con una certa dose di irrealt. Se non ci sono riuscita, forse perch non ricordo neanche pi bene com'era. Non lo so. Di sicuro mi ha ispirato pi d'una poesia, perci non mi lamento. Anzi, la tenerezza tanta. Verso la mia ingenuit nell'aggrapparmici, il mio spropositato abbandonarmi a situazioni paradossali, la sua completa negligenza nell'amare qualcuno. Insomma, tutti i recessi dell'appena svanita adolescenza. E' davvero quella la parte migliore della vita?


NOTE AUTORE
Piccola pice. Amore e ironia, per fortuna, riesco a tenerli insieme.
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