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LE OPERE DI Bruno Magnolfi | Bio |
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AUTORE: Bruno Magnolfi
DATA: 21/5/2010
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Societ
Le premesse per la serenit


Perch mai dovrei fare quello che dicono gli altri, pensava il signor Solmi. Sembrano tutti pronti a dirti quello che non li riguarda affatto, solo per il gusto di indicarti quale sia la maniera pi adatta per spersonalizzarti. Proprio nel momento in cui tutti paiono convinti di qualcosa, io mi sento assolutamente persuaso del suo contrario. Certe volte sembra che lo facciano apposta, conoscendomi, per tendermi dei trabocchetti: mi dicono qualcosa e fanno finta che sia una cosa minore, non mi dicono niente e so gi che mi hanno tenuto segreto un fatto importante. Cos mi ritrovo a dover faticare non poco per capire cosa ci sia di meglio da fare, e rimango sempre l a cercare di comprendere le cose pi sfuggenti del mondo.
Esco di casa, mi salutano, qualcuno ride, e gi non riesco a capire il perch. Qualcuno mi ferma, mi chiede se sono gi andato a vedere i lavori alla stazione dei treni, e io rispondo subito che non mi interessa per nulla, perci non ci sono andato e neppure penso di andarci. Insistono, forse per burla, ed io sono gi vicino dal perdere del tutto la pazienza. Poi incontro un altro gruppetto di persone che non hanno niente da fare, e tutti insieme, come si fossero messi d'accordo con gli altri, mi dicono che hanno in mente di rinnovare completamente la vecchia stazione dei treni, e che il progetto va avanti, qualsiasi buon cittadino deve esserne conscio. Non dico niente, continuo per la mia strada e mi tengo distante il pi possibile da quella stazione. Per una certa curiosit intanto mi presa, soprattutto perch da queste parti non succede mai niente di nuovo: per per nessuna ragione mi lascer convincere da quello che dicono, perci mi tengo alla larga e vado per i fatti miei. Infine incontro altra gente, alcuni mi salutano, nessuno aggiunge altro sui lavori della stazione, e forse un po' mi dispiace, vorrei saperne qualcosa.
Alla fine decido di uscire di sera, quando buio, con un cappello che mi copra la faccia, e andarmene a vedere i lavori alla nuova stazione dei treni. Arrivo l e scopro che non quasi successo un bel niente, cos penso che hanno cercato di prendermi in giro, ma poi incontro due uomini che conosco di vista; mi guardano, buonasera signor Solmi, mi dicono, anche lei venuto a rendersi conto dei motivi che hanno fatto interrompere tutti i lavori? Niente affatto, rispondo, devo soltanto prendere un treno nei prossimi giorni, e volevo sincerarmi sull'orario della partenza. Mi guardano, si guardano tra loro, poi dicono, e dove andrebbe di bello, signor Solmi? Mi trovo spiazzato, cos rispondo che ho solo voglia di andare in un'altra citt, almeno per un giorno, dove forse non mi conosce nessuno.
Quelli mi salutano, e ognuno se ne va per la sua strada, ed io rientro nella mia casa. Perch dovrei andare in un'altra citt, penso tra me. Spendere soldi e affrontare tutta la noia di un viaggio disagiato senza neppure un motivo plausibile. Cos mi metto a letto e decido che il giorno seguente non uscir neppure di casa. Cos tutti saranno pronti a chiedersi dove mai io sia andato davvero e quale treno abbia preso: meglio, per sapere le cose dovranno venire a chiedermele a casa, suonare il mio campanello e pormi domande con cortesia, perch ho deciso che da ora in avanti non parler pi con nessuno, se non con queste premesse.

Bruno Magnolfi


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