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LE OPERE DI Massimo Vaj | Bio |
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La Scatola Nera
Odori
AUTORE: Massimo Vaj
DATA: 1/1/2009
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Fantasy
Angeli


Una sera un uomo sent il rumore di un sassolino sui vetri della finestra, scost la tendina e rimase frastornato alla vista di una mano che, delicatamente, sosteneva un piccolo essere che aveva tutta la parvenza di essere un angelo. La mano entr nella stanza e, con una voce armoniosa e angelica glielo porse, raccomandandosi di averne cura perch all'alba sarebbe passata a riprenderlo.
L'uomo lo fece delicatamente scivolare tra le sue mani, appoggiandolo subito al guanciale per addormentarsi di felicit, col viso al fianco del sorriso di gratitudine di quello sfavillante e candido esserino alato.
Quella notte scivol senza rumori, come sempre accade quando se ne attende uno, e la mattina fatic ad albeggiare, come sempre quando si guarda il cielo chiedendosi il perch non sia totalmente nero. La mano ancora non arrivava, come sempre avviene quando se ne ha bisogno, e il piccolo angelo pareva non aspettare nessuno. Questo incespicare della realt, che si dava quella tipica apparenza che hanno tutti coloro che non vogliono esaurire i propri compiti, innervosiva l'uomo e il suo stomaco che, insieme a lui, protestava. Sar forse stato per il latte, cagliatosi nel frigorifero che non manteneva mai le promesse di una giusta e costante temperatura, o forse per il non poter uscire a fare colazione, nessuno lo potr mai dire con certezza, ma quest'uomo si risolse in un'azione che definire "deontologica", riferendosi alla specie umana, non sarebbe neanche sbagliato.
Peccato non avere avuto anche un po' di pancetta da sdraiare, accostata ai bordi del pentolino, in ogni caso il sapore era decente e quelle evanescenti alucce fritte... un po' al becon assomigliavano...


NOTE AUTORE
Questa microcosa , in realt, la prosecuzione di una storia sugli angeli inventata da una scrittrice della quale non ricordo il nome. L'introduzione presa dal suo racconto, al quale io ho soltanto dato una botta, deviandolo dalle buone intenzioni originarie, per farlo transitare su un binario... come dire... morto?
COMMENTO DEGLI UTENTI
3/3/2010 Autore: Walter Fano
esperimento interessante... ma nessun binario mai definitivamente morto...

 
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