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LE OPERE DI Massimo Vaj | Bio |
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AUTORE: Massimo Vaj
DATA: 22/4/2011
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Avventura
Predestinazioni


Sono quasi convinto che ogni individuo possa intravedere, dalla qualit degli accadimenti che hanno martoriato la sua vita, i tratti fondamentali di un disegno che mostrer i contorni di un destino che include una predestinazione ineludibile.
Si tratter di annodare tra loro i capi dei diversi fili conduttori, rappresentati dagli eventi occorsi, al fine di poter stendere, sulle proprie insoddisfatte aspirazioni, un pesante tappeto ornato da arabescate e valide giustificazioni agli errori che sono stati commessi.
Analizzer, come esempio, un caso preso a caso: il mio.
Io sono venuto al mondo da podalico; in altre parole sono nato al contrario, mi sono affacciato al mondo col culo al posto della testa. A quel tempo la cosa mi parve accidentale, e solo molto pi tardi mi accorsi che anche l'accidentalit non casuale, ma determinata da cause imperscrutabili, almeno fino al momento in cui la si ritiene essere stata un accidente.
Il motivo conduttore della mia esistenza stato filato da una terrificante inclinazione a prendere per il culo il mondo intero, divinit comprese.
Neppure i santi sono stati lasciati in pace dal mio sarcasmo.
Naturalmente i primi a risentire di questo mio modo di mantenermi vivo furono i miei famigliari che inutilmente tentarono, con tutti i mezzi che la violenza mette a disposizione, di frenare l'esagerata inclinazione che mi spingeva tanto in basso nella considerazione determinata dal parere del corpo docenti che si occupava della mia educazione.
Alla fine la scuola mi cacci con scuse risibili e banali, che vaneggiavano attorno all'impossibilit di credere che un giovincello potesse essere cos altezzosamente coglione.
In effetti un po' coglione lo sono sempre stato, e riconosco di aver raggiunto altezze vertiginose nel criticare coloro i quali hanno avuto il beneficio di decidere del mio futuro.
Di fatto mi trovai in mezzo alla strada, costretto a ridere di tutti, me compreso. Fu un'esperienza necessaria che affin la mia capacit di sopportare il costante giudizio negativo dal quale ogni mio agire fu bersagliato.
Vi chiederete a quale convinzione tutto questo avvolgersi del filo rosso del disprezzo mi abbia portato, e me lo chiedo anch'io, perch il mio caso emblematico del fatto che anche quando tutta la propria vita stata la rappresentazione di un disastro, la speranza che nella polvere sollevata dal crollo si possa celare una possibilit di salvezza resta intatta.
La cosa che pi mi sconcerta sta tutta nella consapevolezza che se esisto una ragione superiore ci deve pur essere e, a volte, questa mi si impone con stupefacente chiarezza: io esisto per mostrare la generosit che la Possibilit universale ha bisogno di avere, per assicurare a se stessa di essere davvero totale.


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