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LE OPERE DI Massimo Vaj | Bio |
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AUTORE: Massimo Vaj
DATA: 24/4/2011
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Avventura
La legge del Sempre


Il tempo era ancora una possibilit di essere, e ancora l'alba non era inseguita dal tramonto. Il tutto se ne stava a dormire sotto la coltre dell'eternit, senza russare.
Poi si sa come vanno queste cose, quando si mette di mezzo la volont di far del bene anche se, per farlo, occorre avere un male da educare.
Mica una cosa semplice iniziare la creazione partendo dal male, come non lo il dare una forma al bene, cos fu deciso di spaccare in due il poco a disposizione e di lasciar scegliere cosa essere in libert. Non ci fu un vero allontanamento delle cose dalla loro fonte, eppure sembr che ci fosse, perch le cose non dovevano sapere di essere sotto il giudizio della legge del Sempre. Questa legge emanava dalla Libert totale che aveva deciso di essere perch poteva essere. Era una legge alla quale tutto fu concesso, tranne il potersi contraddire, cos fu data all'esistente la libert, ma insieme a quella libert fu data anche la prigionia, perch si potesse scegliere in libert cosa essere e dove esserlo. La gioia di dare e il dolore di togliere non poterono separarsi fino a quando non fossero le cose stesse a volerlo, e per volerlo dovevano lottare, perch necessaria la lotta per strappare di dosso al male gli abiti che il male ha rubato al bene.
Ogni cosa del mondo ha in s un giardino segreto nel quale si depositano i desideri e le intenzioni. Quando le intenzioni superano i desideri quel giardino chiamato coscienza ed il modo in cui ognuno gioca dentro di s, ma anche l'intero universo ha il suo giardino e in quello non gioca, ma attende. Attende che tutti i piccoli e privati giardini del mondo si aprano al mondo, per divenire il giardino pi grande che c'.


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