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LE OPERE DI Massimo Vaj | Bio |
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AUTORE: Massimo Vaj
DATA: 3/7/2011
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Avventura
Il MultiRobot (continuo)


Il rotore che avevo ordinato me l'hanno consegnato, anche se, ho scoperto, non di terza generazione come il morbido involucro che lo conterr. Questo creer qualche problemino, avverte il manuale di montaggio, ma facilmente risolvibile contenendo il rapporto intimo nei ragionevoli limiti dei tre minuti giornalieri consigliati dalla casa madre la quale, ricorda sempre lo stesso manuale, ha dato in concessione la costruzione del rotore a una ditta dell'Est che non ha attuato i complessi aggiornamenti.
Inizio il montaggio con le chiavi fornite dal costruttore, compiaciuto che tutti i blocchi assiali siano anti-allentamento, perch la sicurezza essenziale in un meccanismo che assume il ruolo che era monopolio di esseri superiori quali sono gli umani.
Ogni accoppiamento meccanico pare essere stato accuratamente progettato a immagine di quello uomo-macchina, e l'assemblaggio fila liscio come se stesse montandosi da solo.
Ho dovuto indossare gli eleganti guanti rosa shocking anti-statici, forniti in dotazione perch i circuiti elettroinduttivi temono le scariche conseguenti agli sbalzi d'umore, o al vento emozionale, inevitabili quando si maneggia un clitoride sintetico.
L'estrema precisione dell'insieme determina attriti che solo un attento rodaggio potr alleviare, in un rotore di appena seconda generazione, ostacolato dalle componenti in lega di teflon, tecnicamente obsoleta.
Tre interminabili ore attorno al MultiRobot hanno reso insopportabile l'intumefazione che sta stringendo alla gola il mio pene, nonostante sia chiuso tra sacchetti di ghiaccio sintetico.
Ormai la mia prima notte di nozze sta prendendo forma, all'orizzonte di questo sogno proibito e io, ancora costretto a tenere lo sguardo basso per controllare che nemmeno una vite sia avanzata, ho attacchi di panico, normali in queste delicate situazioni, consola il libretto di assistenza psicologica.

Ho finalmente concluso il lavoro e il MultiRobot ora sembra sorridere, anche se lo sguardo fissa ancora il vuoto. Sono certo che quando avremo consumato il primo rapporto le cose cambieranno e il giroscopio che orienta i suoi occhi ronzer di soddisfazione verso i miei.
Ho la sensazione che tutto il vicinato stia aspettando di ridere ai miei gemiti, perch l'invidia che si prova verso chi felice sa essere cattiva.
Allungo la mano cercando il tasto nominativo sotto la sua ascella, premendo il quale croller il muro di diffidenza che ci separa, perch dopo aver pronunciato il nome da me scelto la macchina lo registrer indelebilmente, cominciando a vibrare d'emozione verso il suo creatore che, attraverso quel nome, le imprimer anche la personalit interiore.

Non aspettatevi che racconti come abbiamo trascorso la notte insieme, sono faccende troppo private e se non ci fosse stata quella piccola scossa, nel premere il pulsante, che mi ha fatto gridare "porca troia", sarebbe stata l'avventura pi romantica mai realizzatasi in questo complesso residenziale.


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