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LE OPERE DI Massimo Vaj | Bio |
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AUTORE: Massimo Vaj
DATA: 8/7/2011
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Riflessioni
Umani


Si nasce e si muore; in mezzo ci siamo noi, misteriosamente chiamati "umani", non si sa da chi, ma forte il sospetto che siamo stati noi stessi a definirci in questo modo che trabocca di tenera auto-comprensione, nel senso del dover essere capiti, anche da noi stessi, quando non si fa il bene del prossimo.
Il dubitare non si ferma qui, perch coinvolge molte altre questioni che ci riguardano, sia nella visuale generale data dall'essere una specie ipocrita, che nel particolare dell'essere individui piuttosto stronzi. Da questo realistico quadretto dobbiamo salvare i rari individui che umani non sono pi, a causa del loro aver rinunciato a esserlo. Sono, queste ultime, delle personalit santificate non dagli umani, ma dalle scelte fatte, orientate al sacrificio di s.
Gli umani non hanno mai mostrato di apprezzare il termine "sacrificio", un po' a causa della sua radice latina - sacer - che esprime il senso del "Sacro" trascendentale che oltrepassa ogni limite, e un altro poco per la desinenza che ha questa parola, e che sempre latina, la quale indica la necessit del darsi da fare - facere - per rendere sacro ci che ancora non lo : l'uomo.
L'essere umano, obbedendo a una legge che vuole siano tutte le cose uniche scomponibili in due aspetti, tra loro opposti e complementari, considerabile nella centralit che caratterizza la sua universalit potenziale, cos come nella sua superficialit, che espressione esteriore, diversificata e molteplice, del centro unico uguale per tutti i diversi.
L'indefinibile centralit dell'essere chiamata "s" da tutte le tradizioni del pianeta, mentre la superficialit definita "io" in quanto costituisce l'insieme di tutte le caratteristiche, individuali e uniche, che ognuno porta con s, quasi sempre facendo in modo che riescano a sopprimere il proprio s immortale.
Questa convivenza tra il s e l'io, il primo essendo aspetto immobile e giudicante del secondo, piuttosto mobile e battagliero d, come risultante, una o pi crisi di coscienza.
Naturalmente questa centralit spirituale , in s, perfetta immagine dello Spirito trascendente che Centro e causa di tutta la realt che conosciamo, insieme all'altra Realt, ancora misteriosa, e pure di quella che non pu essere conosciuta. Purtroppo ognuno di noi anche un io esteriore, e questo implica che non ci si possa accontentare di essere centralmente perfetti solo in potenza, ma occorrer fare di tutto - facere - per attuare il sacro - sacer - che in ognuno di noi.
Il principale senso che esprime il termine "umano", senso che anche direzione delle scelte da compiere, riferito in special modo alla debolezza caratterizzante la nostra specie, disposta a sacrificare soltanto ci che esteriore all' "io", mentre dovrebbe essere il contrario.
Se fosse il contrario sarebbe una forza, e la parola umanit esprimerebbe una conquista al posto di significare l'avvenuta perdita della dignit interiore.


NOTE AUTORE
Breve analisi, e successiva sintesi, del termine "Umanit" nel suo pi utile significato
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