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LE OPERE DI Massimo Vaj | Bio |
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AUTORE: Massimo Vaj
DATA: 7/11/2011
CATEGORIA: Saggistica
GENERE: Riflessioni
La perfezione dell'imperfezione


L'esistenza non funziona attraverso visuali moralistiche, e neppure ordinata dalla necessit di comminare sanzioni, perch i princpi che ne ordinano la manifestazione ne regolano anche lo svolgimento attraverso una gerarchia di cause ed effetti, data dalla logica causale e dalla sequenza temporale, negli ambiti in cui la vita sottomessa allo scorrere del tempo. La perfezione esprime se stessa nell'imperfezione in perenne ricerca, perch ne ha bisogno, di ci che le manca per essere perfetta.
Quando un essere vive la propria libert costretto dalla libert a dover scegliere, per s e per gli altri.
In dipendenza della scelta fatta ci saranno conseguenze che costringeranno ad altre scelte, che avranno altre conseguenze in un rincorrersi verso la perfezione affamata di s. In ogni scelta si nasconde la rinuncia di ci che non stato scelto in luogo della scelta fatta. Non si tratta di visuale improntata sentimentalmente alle idee individuali di bene e di male, ma di semplice consequenzialit gerarchica. Tutto ci che a un essere manca per raggiungere la perfezione del proprio stato dovr essere conquistato attraverso la rinuncia delle condizioni che ostacolano la perfezione di quello stato dell'essere.
In questo sta la pena o la gioia del vivere.
In questo le pene e le gioie si scambiano di posto in relazione alla qualit delle assenze che determinano.
Se il scegliere di un uomo sar disarmonico, e non accordato alla centralit del proprio stato di perfezione potenziale, che deve essere realizzato a immagine della perfezione totale dalla quale l'essere si allontanato nel proprio manifestarsi, il suo aver sbagliato a scegliere determiner l'assenza delle note armoniche necessarie alla pacificazione di s.
Assenza che dovr essere riempita e, per esserlo, generer la sofferenza del vivere che il vivere infligge quando le ragioni perfette che ne motivano il pulsare non sono soddisfatte.
La perfezione perfetta nella sua totalit proprio perch capace di riempirsi di quello che le manca in ogni particolarit di cui composta.
Paradiso e inferno sono solo simboli della ripercussione che lega tra loro le cause e gli effetti, e non costituiscono traguardi da raggiungere perch entrambi, dovendosi fronteggiare, sono relativi e imperfetti.


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