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LE OPERE DI Massimo Vaj | Bio |
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AUTORE: Massimo Vaj
DATA: 19/4/2010
CATEGORIA: Saggistica
GENERE: Riflessioni
Il credere, il non credere e la loro inconsistenza


Poich Dio non conoscibile nella sua indivisibilit, che assenza di relazioni in s, non resta che credere o non credere alla sua esistenza, e allora giusto ammettere che la ragione di questo modo di accostarsi al Mistero sia la conseguenza di un vuoto, da colmare con la prima possibilit che possiamo cogliere gratis. La logica, per, ci suggerisce che nessuna causa obbedisce alla legge dei suoi effetti, ma il contrario, saranno gli effetti a essere legiferati dalle ragioni che la causa ha in s per produrre questi effetti. Gli effetti, di seguito, essendo inferiori alla causa che li ha prodotti, non potranno modificare questa loro causa. per questo che il fuoco non pu bruciare ed estinguere il calore che lo ha generato. Come accade per la realt che possiamo considerare, e che contiene in s la traccia centrale che l'eredit lasciata dalla causa che l'ha generata, questa legge applicabile anche alla causa quando questa l'effetto di un'altra causa che le superiore essendo il principio che l'ha prodotta. Via via andando a ritroso si arriver a dover considerare la Causa delle cause che diventano, in quella chiave interpretativa, suoi conseguenti effetti. Anche questa causa prima sta al di l dei suoi effetti e da questi non potr essere modificata. Visto che la causa dell'esistenza deve stare al di l dell'esistenza, si dovr ammettere che questa causa non apparterr all'esistenza che il suo effetto, ne consegue dunque che la Realt che gli uomini chiamano Dio non "esiste", ma oltre all'esistenza. Come si potr chiamare questo essere oltre l'essere se non "Non Essere"? Questa una limitazione del linguaggio che "", e che lo ostacola a trattare di ci che "non ".
A questo punto la logica, spinta alle sue estreme conseguenze, dovr riconoscere che il "Non Essere" e l'Essere costituiscono la prima divisione dell'Assoluto il Quale, per definizione, la vera e unica Realt. Il "Non Essere" contiene l'Essere in principio e come possibilit universale in divenire, e l'Essere contiene il "Non Essere" come Unit centrale che il riflesso dell'Assoluto. La realt che l'uomo chiama Dio appartiene quindi ancora al "Non Essere", essendo causa dell'Essere, ma a rigore questa realt non l'Assoluto perch, in quanto al suo primo grado di determinazione in divenire, gi portatrice del primo limite, come se si trattasse di uno Zero affermato. L'Assoluto, invece, oltre l'oltre, ed inconoscibile. Dunque nel centro di ogni essere c' la traccia dell'Assoluto, e questa traccia costituita dal centro, per tutti uguale, che si riflette nella diversit che ci rende tutti suoi figli allo stesso grado di determinazione e di valore. Poich l'Assoluto anche Libert assoluta e Verit assoluta, il suo esprimersi attraverso il "Non Essere", che genera l'Essere dell'esistenza, dovr rispettare la legge della Verit e della Libert, che sono sua conseguenza e anche il suo dono all'esistente, ma non pu essere altro che un dono sottomesso alla legge della molteplicit divisa, la quale mai si ripete identica a se stessa se non nel Centro che sempre lo stesso. Cos la verit e la libert saranno, per l'esistenza, condizionate dalle relazioni. da questa Libert assoluta che noi traiamo la libert di credere o non credere, ma quando conosciamo i principi universali che sono le leggi dell'Assoluto, la perdiamo questa libert relativa e divisa, e siamo contenti di averla persa, perch ne abbiamo trovata un'altra pi importante che non ha, in s, pi divisioni, e il dolore e la gioia che ci procura sono in relazione a quanto noi riusciamo a starle vicini con le azioni e le scelte della nostra vita.


NOTE AUTORE
questo il commento, da me fatto, a un aforisma che irrideva il "credere" dal punto di vista del "non credere". Se fosse stato un aforisma nel quale il "credere" irrideva il "non credere", avrei scritto le stesse cose.
COMMENTO DEGLI UTENTI
20/4/2010 Autore: Walter Fano
http://fanowalter.blogspot.com/2010/03/anche-lateismo-e-un-atto-di-fede.html

http://fanowalter.blogspot.com/2010/02/credo-tutto-e-niente.html

 
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