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LE OPERE DI Andrea Bertora | Bio |
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AUTORE: Andrea Bertora
DATA: 21/12/2010
CATEGORIA: Racconto
GENERE: Letteratura
Non qui, non ora


Claudio aveva voglia di scappare. Coltivava l'illusione che alla fuga del corpo potesse corrispondere quella della mente. Sperava che correre via chiudendosi la porta alle spalle potesse cancellare il tarlo che piano piano, giorno dopo giorno, gli stava rosicchiando il cervello. Non sapeva, Claudio, che ormai il suo malessere aveva travalicato i confini del cranio per attaccare ogni organo del corpo. Il cuore, il fegato, lo stomaco, il pancreas, i reni, gli occhi, tutto era compromesso, tutto era irrimediabilmente fottuto.
"Andr via, mander tutti a quel paese, voler lontano, nessuno mi trover, sar per sempre salvo", delirava Claudio ogni notte prima di addormentarsi. E i sogni erano sempre sogni di fuga, ansiogeni, faticosi, angoscianti, e infatti Claudio si svegliava pi stanco di quando si era messo a letto. Non riusciva a digerire bene, la miopia stava peggiorando, perdeva i capelli e l'alito faceva schifo. Sembrava che tutte le sue membra bestemmiassero contro di lui.
Claudio non tollerava il proprio lavoro, troppo ripetitivo e monotono per dargli soddisfazione. Con i colleghi non andava d'accordo, erano tutti superficiali e noiosi. Il capo era irascibile e privo di compassione. Pranzava da solo, Claudio. Voleva dimostrarsi superiore, desiderava che tutti capissero che stavano perdendo qualcosa di molto prezioso e unico, non allacciando nessun tipo di relazione con lui. D'altra parte Claudio non aveva alcuna intenzione di fare il primo passo. La timidezza congenita si era ormai trasformata in fredda supponenza.
A casa non c'era nessuno ad aspettarlo. Incrociava una volta a settimana la donna delle pulizie, la pagava e la salutava con sterile educazione. Disertava sistematicamente le riunioni di condominio, inutili, dal suo punto di vista. Perch Claudio in fondo abitava in quell'appartamento in via del tutto provvisoria, da diciassette anni. Non aveva senso mescolarsi alla gente di quel luogo, lui apparteneva ad un altrove.
Altrove, una vita passata ad immaginarsi l, il desiderio di esserci, la costante assenza dal presente. Tutto era irrimediabilmente fottuto, l, altrove, ovunque.


NOTE AUTORE
Breve racconto breve
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